KITAKIUSHU: Nella finale al volteggio

ASIA D'AMATO VICECAMPIONESSA DEL MONDO

Ottima la prova di Elisa alle parallele

| di Folco Donati

Straordinaria medaglia d’argento per la ginnasta della Brixia, Asia D’Amato, che nella specialità del volteggio, ai campionati del mondo di Kitakyushu si è trovata sul podio accanto alla campionessa olimpica di Tokyo, Rebeca Andrade ed alla iridata dell’altro giorno nel concorso individuale, Angelina Melnikova. Come Vanessa Ferrari fu la prima ginnasta italiana a conquistare il titolo di campionessa del mondo, Asia D’Amato è la prima azzurra a salire su un podio iridato nella specialità del volteggio. La diciottenne genovese, che vive e si allena alla Brixia di Brescia dall’età di dieci anni, ha chiuso la sua gara ottenendo un totale di 14.083, battuta solo dall’inarrivabile brasiliana Rebeca Andrade, leader con 14.966. Terza la russa Angelina Melnikova con la media di 13.966, che giovedì pomeriggio aveva vinto la medaglia d’oro nel concorso individuale. Asia D’Amato si era aggiudicata il bronzo a squadre nel 2019 ai Mondiali di Stoccarda, insieme alla sorella gemella Alice e alle altre fate della Nazionale di Enrico Casella ed era giunta quarta alle olimpiadi di Tokyo con il quartetto azzurro composto oltre che dalla sorella Alice, anche da Martina Maggio e Vanessa Ferrari. Individualmente invece l’Italia risale su un podio iridato dall’ormai lontano 2007, sempre a Stoccarda, dove Vanessa Ferrari conquistò il bronzo nell’All Around. 

“Il sogno di una vita – dice commossa Asia a fine gara -. Una medaglia che voglio dedicare al mio papà che è a casa e non sta bene. Sono certa che questa medaglia farà molto bene alla sua salute. Ero agitata prima di partire, ma questa non è una novità. Mi succede spesso quando sono in gara. Il primo salto l’ho sporcato un poco all’arrivo, ma poi nel salto successivo mi sono assolutamente superata e quindi la media dei due punteggi è uscita molto alta. Sono arrivata dietro alla campionessa olimpica e davanti alla campionessa del mondo dell’All Around, penso che sia il massimo. Sono super felice per questa medaglia che mi ripaga un po’ delle piccole delusioni degli ultimi tempi, anche se il quarto posto alle olimpiadi è un piazzamento di cui vado molto fiera”. 

Enrico Casella, che questa volta ha seguito la gara delle sue ragazze dal PalAlgeco, lasciando l’incombenza di presenziare sul campo di gara in Giappone a Marco Campodonico, non stava più nella pelle. “Abbiamo seguito la gara in streaming con il mega schermo che abbiamo installato in palestra – ha commentato il direttore tecnico azzurro -. Abbiamo ovviamente interrotto per qualche minuto l’allenamento e così abbiamo potuto gioire per questo nuovo grande successo di una nostra ginnasta. Asia è stata spettacolare. La specialità del volteggio è abbastanza complicata ed il fatto di essere la prima ginnasta italiana a salire su un podio iridato la dice lunga sull’impresa che ha saputo compiere”.  Passato in secondo piano, ma solamente perché la ginnastica italiana ieri ha fatto sfracelli a Kitakyushu, dove con i maschi ha vinto un oro (Bartolini), argento (Lodadio) ed un bronzo (Maresca), il bellissimo sesto posto conquistato dall’aLtra brixiana, Elisa Iorio, nella finale delle parallele asimmetriche.